07 agosto 2012

I Believe

I piatti sono veramente spaziali!

26 luglio 2012

Ora che finalemente è uscito questo...ci si accorge che si può fare molto meglio. Anzi, sicuramente qualcosa di diverso e sotto certi punti di vista, più bello. C'è altra carne sul fuoco. tanta. E tanta adrenalina. Questo " Hallucinated Livestock", è solo un biglietto da visita. Una caramella. Un aperitivo. ma che aperitivo! Pronto per la prossima portata? restate sintonizatti

01 giugno 2011

Energy Catalyzer

Queste si che sono belle news.
Speriamo che li lascino lavorare...

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/

04 maggio 2011

La strana notte di Valpurga 2011



La Notte di Valpurga (Walpurgisnacht in tedesco), celebrata tra il 30 aprile e il 1º maggio particolarmente nell'Europa settentrionale, è considerata la notte delle streghe, in cui secondo la tradizione germanica, queste si riunirebbero sul monte Brocken, in Germania.
I Satanisti Laveyani considerano la notte del 30 aprile alle porte del 1 maggio, sacra proprio per il Walpurgisnacht, come dichiarato da Anton LaVey, le 3 feste "sacre" del satanista sono: il proprio compleanno, halloween e appunto il Walpurgisnacht.
Voci di corridoio dicono che questa sia anche una notte che sta particolarmente a cuore alle logge massoniche per completare o propiziare le loro macchinazioni.

è strano quindi che quest'anno in concomitanza della notte di Valpurga sia successo:

- Matrimonio del principe ereditario William
- (presunta) Esecuzine di Osama Bin Laden
- Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II

No. non creiamo inutili paranoie

02 marzo 2011

PACCO MAGNUM



Una delle malelingue più in voga negli anni 80/90 era che Tom Selleck, l'inimitabile, affascinate e sexy Thomas Magnum , fosse gay.
Nulla valgono i suoi due matrimoni e una adorabile figlia:
Si sa, nel jet set hollywoodiano sono cose da nulla. La promiscuità è di casa.

La cosa può far rimanere scioccate un vasto numero di fans donne.
Difatti guardando le serie TV, pare impossibile che un pezzo di atleta così macho, simpatico e carismatico sia... frufru.
E poi che voce calda, rassicurante.

La voce...
punto primo.
Ringraziamo Natale Ciravolo prima di tutto. Il bravo doppiatore italiano ha contribuito non poco a rendere più affascinate il personaggio di Magnum (e ricordiamo anche la voce del mitico capitano Kirk)

basta infatti guardare un episodio in lingua originale per vedere svanire tutto lo charme di Magnum.
Tom Selleck, pur essendo ai tempi un omone di circa 1.92mt x 85kg di muscoli, ha la voce veramente stridula e poco sexy.
Non consiglio a nessuna amica di guardarsi un episodio in lingua originale di Magnum Pi se si è fatta una certa idea di Tom Selleck basandosi sulla voce che ha nel doppiaggio in italiano.
Ci si rimane male.

Altra ipotesi che dà fondo alla diceria è una cosa che spesso salta subito all'occhio. Soprattutto quando il protagonista della pluri osannata serie Tv gira in costume e calzonicini e/o jeans attilati.
Il pacco.
Ecco... dov'è il pacco di Tom Selleck?
Boh ?
L'episodio Fiori D'Arancio della stagione 3 offre un poderoso sostegnoa chi sostiene che Tom Selleck non sia molto... macho.
In una scena Magnum si sveglia da una dormita sul divano.
Si leva la coperta mostrandosi in canotta e boxer bianchi attilati.
Quello che salta subito all'occhio in questa scena è proprio quello che non c'è.
Il pacco.
Che il buon Tom sia solo un Big Jim?
Tanto muscolo e davanti piatto?
Per questo ha la voce così stridula allora... penserebbero i maligni ricordando i castrati che si esibivano al teatro nel 1700/1800.
le immagini parlano chiaro.. anche troppo.
Forse a volte è bene continuare a credere nei miti e nei sogni!

20 gennaio 2011

MUSHGOONS did Amsterdam



Amsterdam, colpita e (quasi) affondata!

23 dicembre 2010

AMSTERDAAAAAAAAAM!



MA VIENIIIIIIIIIIIIIIIII !!!

22 ottobre 2010

DEMOCRAZIA A.C.



Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.


Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

20 ottobre 2010

BENVENUTI NELLA NOSTRA NAZI-ONE

Dal Corriere della Sera:

MILANO - Via libera della commissione Affari costituzionali alla "retroattività" del lodo Alfano. L'emendamento del relatore Carlo Vizzini è stato approvato con 15 voti a favore e 7 contrari. La norma prevede che «i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare».

FAVOREVOLI E CONTRARI - Hanno votato a favore del provvedimento i 13 senatori di Pdl e Lega più il senatore finiano Maurizio Saia (il senatore dell'Mpa, contrariamente a quanto riferito in un primo momento, era invece assente). I lavori della commissione sul Lodo proseguiranno nel pomeriggio di mercoledì e giovedì. «Porteremo presto il lodo Alfano in aula al Senato» afferma il capogruppo dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, conversando con i giornalisti. Alla domanda se l'aula del Senato voterà il ddl costituzionale contenente il lodo Alfano in prima lettura a novembre, Gasparri risponde: «Vedremo. Prima ci sarà da fare qualche seduta notturna in Commissione».

LE REAZIONI - Critica l'opposizione. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, parla di provvedimento «vergognoso». « Viaggiamo ai limiti dell'assurdo - afferma il leader democratico. - È indecoroso e vergognoso pensare di procedere ad una assoluzione per via parlamentare. Faremo barriera con tutte le forze che abbiamo». Bersani critica anche il via libera dei finiani: «Loro hanno sempre detto che avrebbero votato il Lodo Alfano», ma io trovo che «anche una norma costituzionale fatta nel pieno di una vicenda che riguarda una persona resta una legge ad personam». «Evidentemente - sottolinea poi Bersani - Fli non fa questa valutazione, a me sembra un elemento di incoerenza». «Non ci stupisce, la norma era fatta per quello - dichiara il capogruppo Pd, Dario Franceschini. - È una vergogna, ora devono spiegare». Dura anche la reazione dell'Italia dei Valori. «Così si prepara la strada dell'immunità per Berlusconi se andrà al Quirinale» afferma il senatore Idv, Francesco 'Pancho' Pardi. Secondo il leader Idv, Antonio Di Pietro, «è stato smascherato anche il finto ritorno alla legalità di Fli che al primo passaggio vero ha appoggiato una norma che garantisce l'impunità al premier». «Siamo alla caduta - afferma Di Pietro - della democrazia e dello stato di diritto. Facciamo un ultimo appello a Fini perché in Aula dica ai suoi parlamentari di non cedere al ricatto». «Sulla norma che prevede la sospensione anche di quei processi cominciati prima del conferimento del mandato - spiega dal canto suo il finiano Saia - Fli è assolutamente d'accordo. Lo abbiamo già detto una ventina di giorni fa, lo abbiamo confermato con il voto». Giulia Bongiorno, Presidente Fli della Commissione Giustizia della Camera, dice di non condividere «le polemiche sulla retroattività del lodo Alfano». «Ed infatti, la finalità del cosiddetto lodo Alfano costituzionale - spiega - è quella di salvaguardare la serenità nello svolgimento delle funzioni da parte delle alte cariche dello Stato che, ovviamente, potrebbe essere compromessa nel caso in cui non venissero sospesi processi per fatti antecedenti all'assunzione della carica». «Un Pd senza argomenti e senza idee non è in grado di fare altro che appoggiarsi ciecamente sulle posizioni di Di Pietro - dichiara Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera - sperando in una caduta del governo per via giudiziaria. Invece di provare a costruire un'alternativa politica, da sedici anni confidano nella magistratura per sovvertire il risultato elettorale. La loro posizione sul Lodo Alfano ne è la più limpida testimonianza». La retroattività del lodo Alfano, commenta al contrario il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, è «una scelta sbagliata». Ma l'Udc ha comunque deciso di astenersi. «Non metteremo veti» ha detto Casini.

IL QUIRINALE - La presidenza della Repubblica in serata ha emesso una nota sull'argomento: «A proposito della proposta di legge costituzionale sulla disciplina dei processi nei confronti delle alte cariche dello Stato in discussione alla I Commissione del Senato della Repubblica. Al Quirinale si ribadisce, come già affermato il 7 luglio scorso, che la Presidenza della Repubblica resta sempre rigorosamente estranea alla discussione, nell'una e nell'altra Camera, di qualunque proposta di legge e di sue singole norme, specialmente ove si tratti di proposte di natura costituzionale o di iniziativa parlamentare».

LEGGE ELETTORALE - Rimane al palo, intanto, l'iter della legge elettorale. La Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ne ha parlato solo per pochi minuti e la discussione proseguirà la prossima settimana. Il relatore Lucio Malan ha chiesto al Pd di indicare quale sia la proposta sostenuta dal gruppo. «Il Pdl - ha detto Malan in Commissione - sostiene la proposta Quagliariello. Il Pd, fra le tante presentate, quale sostiene?». Il Presidente della Commissione, Carlo Vizzini, ha aggiornato la discussione sulla legge elettorale «in attesa del ddl costituzionale annunciato dal senatore Ceccanti del Pd».

05 luglio 2010

XXIV EDIZIONE PREMIO LORENZO MONTANO




La Giuria del Premio ha deciso altresì di menzionare alcuni autori, per le opere particolarmente interessanti che hanno presentato:

Giovanni Ariola, In città; Giuseppe Barreca, La carovana delle malinconie; Marco Bellini, Nella fodera dello schermo; Dario Benzi, L’apparire; Davide Antonino Burgio, Per un attimo; Stefano Cappelletti, Allogeno al vento; Maria Grazia Carraroli, Pelle di luna; Paola Casulli, Ciò che non resta; Luigi Emanuele D’Isernia, Sciamani; Valeria Ferraro, Codice; Renata Morresi, Monologo della tavola; Eugenio Nastasi, Mercoledì delle ceneri; Luisa Pianzola, Coltivazione del deserto; Margherita Rimi, Questa doveva essere la casa; Chiara Rolandi, Come le cose si lascino premere; Clara Serra, La nebbia si stacca sfrangiandosi; Liliana Tedeschi Libera, La perfezione inusitata del silenzio; Simone Turco, Lento eone; Giuseppe Vetromile, Obbligo di catene a bordo; Giovanna Vizzari, Questo amarvi infaticabilmente, alla rinfusa; Liliana Zinetti, Risuonino i rami, le gaure.

09 giugno 2010

IL SONNO



Il Sonno possiede quattro caratteristiche :

Non dorme.
Ti toglie la voce.
Ti fa morto da vivo.
Al risveglio si muta in tormento.

-Antonio Rezza-

26 aprile 2010

IL RAGGIRO




G torna a casa esausto , dopo l’ennesima giornata conclusasi con 2 ore e mezza di straordinario non retribuito.
Poi è già metà Marzo ma fa ancora un freddo per girare con lo scooter. È proprio intirizzito.
Però è sollevato. Ha firmato il nuovo contratto.
Non è un aumento, né ha cambiato posto di lavoro. È cambiata la ragione sociale dell’azienda e i proprietari.
I nuovi soci, tra cui un ex collega di G, hanno prima fatto firmare le dimissioni volontarie a tutti i dipendenti per poi riassumerli sotto la nuova ragione sociale alle stesse condizioni contrattuali di prima.
Hanno dato la parola, e l’anno mantenuta anche se hanno fatto penare quasi 10 giorni i dipendenti prima di presentare il nuovo contratto.
Dieci giorni vissuti da G con l’ansia di chi ha 45 anni, 2 figli piccoli e di chi si fida troppo del prossimo e poi rimane scottato.
Ma lui lavora lì da 15 anni. È il capo progettista, perciò non ha nulla da temere, ha detto alla moglie il giorno che ha firmato le dimissioni spontanee. Vedrai che sono di parola. Hanno investito soldi per risanare l’azienda dare una svolta. Non bisogna preoccuparsi.
È anche vero però che da mesi G lavora in media 10 ore al giorno invece che 8. Ore non retribuite. Ha anche un sacco di ferie arretrare che non saranno pagate e che per il momento non gli fanno fare.
Sperava che il nuovo contratto avesse un ritocco verso l’alto. Non è stato così.
Però l’ha firmato lo stesso senza fiatare. Per la sicurezza del posto; per dare sicurezza alla sua famiglia.
Ora lo mostra a sua moglie che invece era diffidente verso la nuova proprietà.
Lei però nota qualcosa e sbianca.
Aggredisce il marito, che non legge mai quello che firma.
G è attonito, non capisce che ci sia che non va. È il contratto uguale a quello di prima.
No. Non è vero ribatte la moglie. Ed infatti gli fa notare che porta la dicitura a tempo determinato 60 giorni.
G sbianca a sua volta. Non sa cosa dire , balbetta.
La moglie che continua a dargli dietro. Che è uno sprovveduto, un ingenuo, che si fida troppo delle gente, dei furbi!
Cala il gelo per alcuni minuti.
Poi insieme si discute su cosa fare.
G. decide che la mattina successiva andrà prestissimo in ufficio in modo da incontrare uno dei tre nuovi soci e chiarire la faccenda.
Difatti il giorno dopo, poco dopo le 7.00 , è già davanti al portone della ditta.
Attende una mezzora prima che giunga uno dei soci. Quello che era stato suo collega.
Scende, si parlano.
L’ex collega cerca di tranquillizzarlo. Lui e gli altri due soci hanno messo investito molti euro. Sarebbe folle poi lasciare a casa le persone, soprattutto G che è capo progettista.
Come spiega però che il contratto è a tempo determinato 60 gg. G si è fidato e ora …
È stata un idea del commercialista, lo rassicura l’ex collega ora titolare, in questo modo ci permette di pagare meno tasse. Sono soldi risparmiati che ritornano utili per gli investimenti e i progetti che vogliamo fare.
Lo esorta a rimanere calmo. Vedrai che a fine Maggio il contratto sarà commutato in tempo indeterminato. Fidati.
G si fida e aspetta. Non ha altra scelta.
Fidarsi.
Parola grossa ai giorni d’oggi.
Parola pericolosa.

21 aprile 2010

IL RICATTO

C ha quasi 40anni, fisico importante. Non da palestrato, ma giusto.
Insomma uno che potrebbe facilmente mettere in soggezione alcune persone.
Potrebbe , ma non accade.
Perché C è un gigante buono. Uno di quelli che in paese apostrofano braccia rubate all’agricoltura , ma anche mona, alto & ciula e via dicendo.
E poi è fatto un po’ alla vecchia maniera , per quanto riguarda alcuni valori:
Rispettoso, onesto, genuino, sincero.
È talmente onesto, o poco furbo, che se ne combina una , fa immediatamente rapporto al suo responsabile e si scusa, anche quando potrebbe facilmente imboscare o tacere l’accaduto. Purtroppo è fatto così, mi dice.
Uno di quelle persone, oramai poche , cui la parola data vale quanto e più di un contratto firmato.
Però a volte è anche impulsivo, quando pensa di essere vittima di un sopruso o quando si accorge che la sua onestà è stata tradita o sfruttata, esplode e ha le mattane.
E questo lo porta a vivere situazioni paradossali, specie negli ambienti di lavoro dei giorni d’oggi.
Come è proprio successo qualche settimana fa.
C , racconta, viene chiamato dal titolare che ha ricevuto una lamentela da un cliente. Chiede a C di verificare se è vero ciò che dice il cliente, ovvero che C ha fatto mettere in produzione e spedito un articolo errato, del valore di più di 1000 euro.
C controlla e verifica.
L’amara sorpresa. Il cliente ha ragione. C ha avuto una svista, un errore madornale.
Viene richiamato in direzione.
C è agitato. Si assume le piene responsabilità dell’accaduto. Non c’è modo di rimediare : l’articolo errato è in viaggio per il Sud America. C è avvilito.
Farlo rientrare costerebbe troppo. È più semplice riprodurre tutto quanto e rispedire al cliente il pezzo con umili scuse e forte sconto.
Però C sa anche prima di andare in produzione , la comanda viene controllata anche da altre persone ,almeno 2, e nessuno di questi si è accorto che c’era qualcosa che non quadrava. Anzi sono invece prontissimi a lavarsi le mani e a guardare C con aria accusatoria quando interpellati a loro volta dal titolare.
È C che ha sbagliato tutto. Punto.
Persone , e C lo sa, che anche loro fanno delle belle cappelle che costano soldi alla ditta.
Altro che danni da 1000 € ! ma la passano sempre liscia. Sono fra i “preferiti” del boss.
Questo manda fuori di zucca C. Ecco cosa si guadagna a essere onesti : inculate su inculate.
Oramai sempre più fuori di se alla luce di quest’ultimo avvenimento ritorna in direzione :
“Va bene” dice, “ la responsabilità è solo mia. L’azienda è danneggiata anche d’immagine e non posso più riparare il danno causato.
Ecco le dimissioni . Chi sbaglia paga. “ Ma è così alterato che le dimissioni le ha firmate in bianco.
Il boss pondera alcuni istanti . Apprezza l’onestà e il discorso molto onorevole di C.
Però gli è stato detto dal alcuni che C spesso fa errori, perché ha cali di concentrazione, si distrae . E questo non va bene. Qui si lavora e basta.
Anzi gli è anche stato detto che C quando si sposta da un ufficio all’altro cammina. Ma qui bisogna scattare, siamo al lavoro non in villeggiatura.
C ascolta basito questo ultime frasi e in cuor suo, amareggiato da come si stanno rivelando i suoi colleghi che spesso aiuta e rispetta, spera che il boss firmi.
È schifato. Tanto.
Ma non va così. Come dice la Legge di Murphy, può andare peggio.
Il boss sa che C ha da poco acceso un mutuo , che la moglie di C ha perso il lavoro nemmeno un anno addietro e anche se ora ha trovato un altro posto C ha passato momenti economici non facili. Non firmerà le dimissioni , perché non si può essere dopo tutto così crudeli.
D’altro canto il boss non le strappa nemmeno.
Le mette in cassaforte.
In cassaforte.
C rimane basito mentre il boss prende una pausa ad effetto prima di spiegare:
“Il prossimo errore che fai io le firmo e tu sei fuori. Evidentemente tu non farai mai più errori . Io ne sono convinto ed immagino anche tu”.
C si alza e ritorna al suo posto, nauseato.
Non ha nemmeno la forza per dire grazie al titolare.
Grazie di cosa ? Che lo tiene in azienda con un cappio al collo ?
Che se il titolare si sveglia male , le firma e lo lascia per strada ?
Grazie che deve diventare obbligatoriamente preciso come un automa?
Certo, non può fare più errori. D’altronde… siamo essere umani….o macchine ?

20 aprile 2010

Brum Brum

http://www.autosalonechianucci.it/auto-epoca.html

e scorrazzare sui colli.

Il Sacrificio



S. ha 35 anni. Da una vita lavora sempre per la stessa ditta, un azienda di noli camionistici.
La crisi, come si può immaginare, ha investito soprattutto questo tipo di aziende.
Viene prodotta meno merce, quindi meno trasporti da fare.
La situazione non è bella.
S. deve anche pensare a sua figlia di 3 anni, e il compagno che vive da mesi sulla sua pelle la cassa integrazione.
A gennaio S. pensa di chiedere un part-time al suo titolare :
Non ha possibilità economiche per continuare a mandare la bimba ad un nido, il compagno, quando non è in CIGO , ovviamente lavora.
Bisogna ridurre le spese.
La richiesta non viene accolta. Il titolare spiega che è un periodo difficile e c’è bisogno dell’apporto di tutti, il massimo impegno.
Passano i mesi , siamo oramai ad Aprile.
La situazione non è cambiata, stessi problemi di inizio anno.
E le spese, per S. non sono sostenibili ancora per molto.
Fa i conti, ricontrolla le entrate, le uscite.
Se venisse accettato il part-time, certo lo stipendio diminuirebbe, ma potrebbe tenere la figlia a casa dal nido risparmiando una certa cifra.
E a conti fatti il bilancio famigliare non subirebbe questi grossi scossoni.
Decide perciò di parlare di nuovo al titolare. Gioca anche una carta : d’altronde se lei passasse al part-time l’azienda non risparmierebbe qualche soldo ?
Prende coraggio e si presenta.
L’incontro è però una debacle.
Il titolare è inviperito.
Ancora una volta respinge la richiesta di S. ribadendo che è un periodo molto, molto difficile per l’azienda. C’è bisogno di tutti.
Anzi, c’è bisogno del sacrificio di tutti.
A S. viene chiesta la disponibilità per eventuali straordinari, che vista la situazione non saranno retribuiti.
Le viene chiesta anche la reperibilità anche fuori orario, anche di notte se dovesse essere necessario.
S. protesta, ovviamente. Ha una figlia piccola, una casa a cui stare dietro . Come può pensare che lei possa essere reperibile di notte quando è invece venuta a chiedere un part-time? Chi la tiene la bimba ?
“ Ci sono gli asili nido, le baby sitter … ci sono i nonni per queste cose! Cosa pensi che esistano a fare?” , sbotta il titolare.
Già…
Vero…le persone cosa esistono a fare se non per essere usate…

24 marzo 2010

TRAMONTO DEMOCRATICO

Da qualche mese nelle stazioni ferroviare, ma cneh in TV, gira uno spot pubblicitario a sostegno dell'Unione Europea e dai benefici che porterà ai cittadini europei il Trattato di Lisbona.
E' bene sapere che fra le altre cose , in questo trattato i politici che governeranno da Bruxelless non saranno scelti dai cittadini europei, come dovrebbe essere in democrazia, ma dagli stessi politici e loro governanti.
Nel frattempo il Trattato di Lisbona , ci regala la prima perla :
é stato approvata la commercializzazione di vegetali OGM nella UE, malgrado non sia stato fatto un referendum popolare a livello europeo (che l'avrebbe certamente cassato) e malgrado alla votazione al parlamento europeo i voti sfavorevoli erano in maggioranza, ma purtroppo senza raggiungere il "quorum" per cassare definitivamente questa delibera omicida.
Nell'inciso , il primo ortaggio OGM che verrà liberamente venduto nei nostri supermercati sarà la patata Amfora . brevettata dalla Bayer.
Buona giornata.

24 febbraio 2010

NON CI RESTA CHE PIANGERE...FORSE


Oggi in pausa pranzo mi fermo a scambiare due chiacchiere con un operaio somalo che lavora nello stabilimento.
Premetto che questo ragazzo è assunto a tempo indeterminato , ed è stimato dai colleghi per la sua disponibilità, impegno e tranquillità.
So che si è da poco sposato e sua moglie lavora e vive a Londra. Gli chiedo come va, solite domande di cortesia.
Va tutto bene, malgrado la distanza, mi conferma. Poi dopo un attimo mi dice che nei giorni scorsi ha seguito il telegiornale, ha visto qualche trasmissione di cui si parlava di politica sulle nostre reti televisive (cosa che io, piaccia o meno , non faccio da anni e quindi mi prende in contropiede).
Mi chiede di spiegargli cosa sta succedendo in Italia . Lui ha lavorato anche in Germania , in Svezia e in Olanda. È stato a Londra diverse volte, e ultimamente sotto le ferie natalizie dove ha seguito sulla BBC gli sviluppi della crisi e parlando con i conoscenti della moglie.
Non capisce come mai in questo periodo di crisi lo stato Italiano non tutela i lavoratori come succede in Inghilterra per esempio. Qui se per caso perde il posto è una tragedia. Ci danno un sussidio irrisorio che non permette quasi di mangiare. In altri paesi sei più tranquillo perché lo stato aiuta, ti sostiene soprattutto se hai famiglia. Qui in Italia noi lavoratori (mi dice abbracciando con la mano tutti i colleghi , italiani e stranieri) paghiamo le tasse. Ma questi soldi dopo dove vanno a finire ? quando poi lavoratore ha bisogno nei momenti di crisi perché lo stato non aiuta come fanno in Inghilterra?
Perché non eleggete politici più giovani che possono capire questi problemi ? Ci sono tutti questi politici di 60 e 70 anni . Cosa fanno ancora li ?
Infine mi chiede come mai abbiamo permesso ai politici di fare leggi che li salvino dai processi. Proprio non lo capisce . Se uno fa un reato, anche se è un politico, deve andare in tribunale. Nelle altre nazioni europee si fa così ,no ? Mi domanda a conferma.
Non sta stuzzicando , o sputando nel piatto dove mangia . E’ solo curioso di capire cosa succede nel paese dove vive e che gli ha dato un lavoro stabile. E giustamente lo chiede a me che sono italiano.
Io cerco di spiegare come siamo arrivati a questo punto, mi barcameno in qualche modo e , man a mano che le parole mi escono dalla bocca, sentendomi parlare mi accorgo effettivamente come questo Paese sia davvero caduto in basso, sia diventato quasi un grottesco ritratto della democrazia.
Difatti ad un certo punto il mio collega mi interrompe e con un mezzo sorriso mi dice “ allora la politica italiana è come quella in Africa . Mi ricorda tanto il mio paese” ( da cui lui è scappato…) .
Io devo aver fatto un certa faccia, probabilmente imbarazzata, perché dopo mi da una pacca sulla spalla , e sorridendo mi dice “dai scusa, ti lascio finire il pranzo”
Inutuile dire che oggi il mio boccone è stato un po’ più amaro del solito.

22 febbraio 2010

DALI'


La magia del sogno
un angolo di pura libertà
sganciata dal fardello
dell'Uomo

11 febbraio 2010

IL TORO PER LE CORNA


"Le aziende interessate all’affaire ogm, non sono piccole società o ridicole associazioni pseudo culturali, ma i più potenti gruppi della chimica e farmaceutica planetaria, i quali speculano e guadagnano miliardi di dollari ogni anno non solo nelle sementi brevettate o nei pesticidi cancerogeni, ma soprattutto nella creazione di malati!
Nel solo mondo occidentale, il cosiddetto “mercato della malattia”, surclassa quello delle armi e del petrolio.
Noi tutti pensiamo che i mercati del petrolio e delle armi siano i più floridi, ma non è così nella realtà.
La malattia è il mercato più attraente che esista, anche perché oltre all’indubbio guadagno economico c’è anche il controllo delle masse: una persona ammalata non è libera!

Quindi da una parte ci mettono a disposizione:
- Sistemi di coltivazione velenosi e tossici per l’ambiente e quindi per l’uomo che a lungo andare indeboliscono la salute dei terreni e dell’uomo stesso, predisponendoci alle malattie;
- Sementi che muoiono ogni anno costringendo i coltivatori a comperarli a fine raccolto, rendendoli sempre più schiavi al Sistema monopolistico (vedi cosa sta accadendo nel mondo in paesi come India, Iraq e moltissimi altri;
- Alimenti modificati geneticamente che lentamente ma inesorabilmente avvelenano l’organismo animale e umano;

Punto a) e c)
Una volta che la popolazione è sempre più ammalata, le stesse corporation stenderanno gentilmente le mani offrendoci pillole, vaccini, esami, operazioni, farmaci contro quelle malattie da loro stesse create e incrementate a tavolino!!!

Punto b)
Quando dal punto di vista economico saranno strozzati tutti i coltivatori convinti, come quelli di Futuragra e anche quelli restii agli ogm, a causa dell’infestazione e diffusione a distanza delle spore, le corporation avranno nelle loro mani l’intera produzione di alimenti globale. Controllando la produzione alimentare avranno ovviamente il controllo della vita di centinaia di milioni di persone.
"

Da un articolo di Marcello Pamio.

Direi che bisogna organizzarsi per prendere il toro per le corna, e battersi.

01 febbraio 2010

Che tempo farà


Sebbene i dati confermino che abbiamo passato il ventennio più caldo della storia , gli ultimi due inverni sono stati di quelli veri, gelati, innevati. L'eccezione che conferma la regola ?
Ad ogni modo
un cambiamento globale verso le energie alternative è sempre più necessario, oltre che vitale…in tutti in sensi. Non sarà facile attuarlo.
Non perchè non lo voglia la gente : su questo punto mi pare ci sia moltà volontà e sensibilizzazione
però le genti sono troppo rinunciatarie e/o assorbite dai giochi del sistema per spingere unita e con costanza in questa direzione.
Rimangono i soliti invalicabili problemi economici...ovvero chi specula e chi ha potere e non vuole rinunciare ai suoi intrallazzi legati alle energie "vecchio stile" (idrocarburi/nucleare).

Chissà quale generazione potrà vedere il cambiamento.