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26 giugno 2008

Dedicata ad un amico...


...che ha un sogno ricorrente in cui va nel suo garage di casa e trova due moto stradali :
una tutta gialla, una tutta rossa.
ma non le sa accendere, non ci sa accedere, non le può guidare n utilizzare.
...E il sogno si infrange nel buio cromato dell'alba che filtra dalle finestre.
Nella foto
Bimota DB6 Delirio gialla
un nome, un indizio, un programma.
manca solo quella rossa...

11 settembre 2006

Goodbye Easy Bikers



E l'estate si è messa un cappottino di paraffina
e ne andata nella grotta. Per Davvero.
Almeno per me.
Non poteva finire così.
Già mi è parsa troppo veloce, come una poffa in un uragano
tanto per dire...
Poi la frustrazione di aver usato poco la moto
fregato dal tempo o da altri impegni, quando potevo scalmanarmi sulla strada.
Meno male che questa volta ci ha pensato Ale a muovere (un pò come sempre) la stasi.
Così sabato abbiamo caricato i mezzi e siamo partiti a salutare a nostro modo l'estate.
La sveglia (h 6.40) è stata infame, soprattutto dopo una cena bucolica e una mezza sbronza la sera precedente.
Però si parte ( un pò in ritardo , complice l'infingardo smerdino post-ciucca)
Ale ha studiato una strada da gurmet della moto.
Milano - Voghera ( programmato in statale, ma visto il ritardino, la facciamo in autostrada)
Voghera - Passo del Penice
Passo del Penice - Bobbio
Bobbio - Lavagna , passando sulla Provinciale che s'incunea prima nella Val Trebbia poi per il parco dell'Aveto. Uno Spettacolo.
Da qualche parte vicino a Rezzoaglio ci si incontra con Daniele, il terzo membro (anche di testa?)
della confraternita easy biker.
Non parte bene perchè a Cormano già ci prendiamo un rovescio di pioggia.fortunatamente velocissimo e il tempo già migliora scendendo verso l'oltrepò.

Facciamo in tempo a spogliarci e indossare i caschi estivi , ed ecco che proprio sul passo del Penice bekkiamo nebbia e temperature sui 12 gradi.
Demoralizzati ci fermiamo al Bar per un toast e qualcosa da bere, bramando sotto sotto una cioccolata calda o ,perchè no, la polenta taragna con un quarto di cervo arrosto.
Gente che viene da Bobbio però ci rassicura. La nebia stile Transilvania è solo qui in cima.
Scendiamo sollevati nello spirito ed in fatti il sole ci arride.
Poi verso Rezzoaglio è una goduria di curve e pennellate panoramiche da galleria d'arte.
Li incontriamo Daniele e si decide di mangiare una volta arrivati al mare.
Dove però ?
Lavagna sarebbe la meta giusta , anche perchè forse io e Ale dobbiamo rientrare presto
e sono già le 11 di mattina.
Daniele però la notte campeggia (beato lui) e vuole andare a Riva Trigoso (di cui le foto sopra)
una ridente frazione di Sestri Levante , famosa per i cantieri navali della Fincantieri e per l'assiduo pellegrinaggio sin da tenera età del nostro amico.
per lui è come il ritorno del salmone alla foce , o la mecca del turista nostalgico.
Però siamo accolti alla grande.
Riva Trigoso è uno dei pochissimi posti in Liguria con tutta la spiaggia libera, troviamo un mare pulitissimo e un cielo da alta montagna. Ci sono 31 gradi.
Chissenefrega dei vicini cantieri. E' tutto un quadretto idilliaco (magari effetto Rosignano Solvay, spero di no)
Il resto è roba da tricheconi da spiaggia.
Bottiglione di Zio Moretti e focaccia ligure a fettoni,
pennica sotto al sole
bagni da veri anfibi.
La giornata scorre placida.
In realtà c'è una cosa che mi turba assai.
Ora sono io il ciccio della combriccola.
Difatti Daniele, comunemente conosciuto come il primo essere umano contagiato dal virus C2 (cicciù) , sfoggia una silhuette che non aveva dai tempi delle superiori. Sarà l'amore...
Ale è sempre stato stecchino e non fa testo.
Rimango immusonito qualche minuto nel mio corpo da foca polare.
Il malumore però viene sbaragliato quando vado a prendere i ghiaccioli al baracchino da spiaggia.
Scusa, fa la sciura d'ordinanza, mi son rimasti solo quelli azzurri.
a momenti mi vaporizzo dalla gioia.
mi piglio tutti quelli rimasti (9) , sotto lo sguardo sorpreso della sciura (ma li mangi tutti tu?)
Pekkato che fa un caldo troia . riesco a magnarmene 3 io e 2 a testa i miei compari.
2 Ci tocca rifilarli semi sciolti a due bimbe che giocano non lontano dal nostro accampamento.
CREPACUORE.
La giornata finisce lemme lemme.
Non riusciamo proprio ad andare via.
Ci rintaniamo in un bar dove ci servono Heineken e bruschette con olio extravergine locale (superbo).
Si fa buio e dobbiamo fare 250 km in moto.
No, ci diciamo , e una pizza non ce la facciamo ?
e via pure quella.
Poi però si parte davvero fra nuvolette di sob sob e sigh sigh.
Arrivo a casa felice , col culo in un informe blob di pongo rosa e la pancia piena.
Goodbye easy bikers , alla prossima estate.

Ma coome in tutti i migliori film lieto fin di Hollywood, non disperate.
In baule gli easy bikers , ecco in pista gli Easy Gippers alla conquista delle Sagre Autunnali.
Prossimi target :

Vendemmia 2005 Cantina Uva D'oro Fratelli Scarabelli.
Distillerie Aperte provincia di Vicenza.
Festa del Porcello di Brisighella.

Ragasuoli Allenatevi, neh!

12 luglio 2006

EASY BIKER O FIGHET BIKER ?


Domenica 9 Luglio.
Vista la tensione che precede la finale della coppa del mondo di calcio io e il Piccolo decidiamo di farci un giro in moto.
Lui non lo sa ma sarà messo a dura prova in gran segreto per vedere se merita lo status di Easy Biker ( Voti da -5 a +5) .
La sveglia è alle 8:30
Non è disuamana , però è domenica...
Pronti via
Il Piccolo si presenta in jeans, stivaletti di moto, giubbotto con inserti in Kevlar, casco integrale con visiera fumè.
Io in jeans, scarp de tenis, maglietta, casco apertissimo e okkiali da sole tipo Vasco Rossi, secondo lo standard easy biker.
-3 al Piccolo per abbigliamento very professional e poco easy.
Il tragitto è forzatamente corto per via del partitone serale.
Si va al Passo Del Penice , transitando per Voghera.
E' anche un sopralluogo per un tragitto che ho in mente di fare quest'estate, cioè Milano - Voghera - Passo del Penice - Statale 45 fino a Chiavari, e poi tutto in mare.
Ce la facciamo tranquilla , e il Piccolo malgrado monti una Cagiva Raptor , non si fa prendere dall'ansia da smanettone. Me l' aspettavo. Voto neutro.
Il pezzo in salita al Penice è appagante, e ci si da dentro con le curve.
però io sono un pò deconcentrato e ne faccio un po' malino. Il Piccolo invece piega duro e fila via di pennellate, Voto +4.
Arrivati su, visto che è quasi mezzodì ci scappa la birrozza con piadina.
Salutare.
Il Piccolo sbafa e beve secondo normativa Easy Biker e Godzilla Clan. Voto +1 ( era obbligatorio ma non ha strafatto...)
Manco a farlo apposta mi chiama la Laura, per sapere a che punto siamo.
Ogni tanto penso che sia una strega.
Come faceva a sapere che stavamo vicino a casa sua..mistero.
Ci si vede al Cowboy Ranch, posto western all'aperto vicino a Voghera, sopratutto percheè fanno hot dog e cheeseburger tradizionali e abbiamo una fame dell'osti.
In discesa, rinvigorito dalla birra riesco finalmente a guidare come si deve e il piccolo mi sta dietro a dovere .
Voto +1 . Visto il mezzo che ho io e quello che ha lui non era poi così difficile.
Arrivati al ranch ci sbraniamo i benedetti panini in un baleno.
Il posto è un pò così.
Bello l'interno fatto a foggia di saloon.
Stalle coi cavalli.
Fuori c'è il negozio che vende abbigliamento western, un arena al coperto per le gare, un parco giochi a tema per i bambini.
Però fa un pelo tristezza .
Sarà che la i tavoli esterni sono di plasticone firmato coca cola , le sedie pure , e anche gli ombrelloni.
Fuori luogo.
A tal ragione al Piccolo viene la paranoia della tristesse e se ne va in coccolone.
Laura trova li vicino delgi alberi da frutto e si arrampica sopra per buttare giu le albicocche che io mi ingollo in barba ai rischi di smerdino.
Il Piccolo si riprende e si fa un pò di pettegulez.
Si butta li un piano per fare un w/end in moto al mare in tenda io e Cico , magari con Ale e Daniele.
Tentenna, e poi dice che lui , per cause ancora al vaglio degli inquirenti, dice che è disponibile solo per gite domenicali. Voto - 2 . Delusione. Ma lo lavoreremo alle reni!
Si cazzeggia unpo'.

P.S. :
La cagna di Laura ha figliato , per chi è interessato ci sono 2 cuccioli di Pastore Tedesco a pelo lungo che cercano ancora una casina. Per chi è interessato lasciare un post .

Dopo un gelato ecco che sifa tardino e ci tocca fuggire.
Il Piccolo , malgrado ci siano ancora 33 gradi , si veste di tutto punto.
Ma sei Alieno ? Voto -2 per la sofferenza da caldo che mi trasmetteva.
mah...
La sera ci si rivede per la partita e dopo ancora in moto per i festeggiamenti.
Ed eccolo che si ripresenta tutto in giubbottino e via dicendo.
Beh allora sei un po' fetish... Voto - 3 , eccheccavolo c'era tutta Milano in shorts e maglietta per i festeggiamenti..
Alla fine si fa casino con Max , si gira mezza città e si gode fino alle 02:00.
Il Cico regge bene +4 , ma grazie anche al duro allenamento perpretato coi Godzilla Clan.
Voto finale 0 , neutro.
Ed allora lo chiediamo lui, Piccolo, Cico , che famo ?
Sei Easy Biker o Fighet Biker ?

05 luglio 2006

EASY BIKERS - Parte 3


Al ritorno rinunciamo ancora al tratto appenninico.siamo troppo cotti dal sole. Troppo cotti dalla cavalcata, e Ale ha la moto offesa.
Sarà un nuovo pretesto per organizzare una nuova galoppata alla Easy Bikers.
A casa si arriva col culo a sogliola e dopo cena.
comunque tutto stupendo. tutto bollito. tutto vivo.
Ma...
Ma....
L'indomani è già Lunes e la sveglia ci scalcerà giù dal letto col suo richiamo da Dimorfodonte arrapato.
Viene da chiedersi se la fuori ci sia davvero una giungla preistorica.
Viene da chiedersi se davvero il lunedì è così disumano da renderci tutti mostri come questo qui :

EASY BIKERS - Parte 2


OVVERO PENSARE CHE SIA FACILE GUIDARE LA MOTO IN MAGLIETTINA NELLA NOTTE A 15 GRADI E PIENI DI BIRRA E COZZE...

La sera rientrati da spiaggia e aver fatto qualche foto da tricheconi, ci prepariamo al volo per andare alla Sagra Del Muscolo.
inamidati, pettinati, profumati,caramellati, ci appropinquiamo alle moto.
Bad surprise.
SterraPino sentiva la moto strana poco prima dell'arrivo al campeggio e una rapida occhiata è sufficiente a capire che catena e corona sono messi male. Eppure aveva fatto controllare il ferro qualche giorno prima.
Sospetto.
Non è che magari ha lasciato la moto sderenata per poter guidare la XT di jack ?
Infatti ci tocca andare con due moto E OVVIO , Sterrapino si mette alla guida della Yamaha.
I primi chilometri fa vedere a Jack come si affrontano le curve con quel mezzo sopraffino e che ripresa hai in uscita da un tornante. Io che seguo da dietro me la godo , a parte l'odorino di smerdina che Jack La Curva si lascia dietro per i 40Km verso La Spezia...Paura EH ?
La Sagra del Muscolo è affollattissima.
Porca pappina, ci facciamo 1 ora abbondante di coda alla cassa e quando arriviamo per ordinare , malgradi i prezzi popolari riusciamo a spendere più di 50 euro di sbobba.
Che fame troia!
Spazzoliamo come cinghiali , almeno io e Jack, mentre Ale attira le attenzioni della gente per il suo sbocconcellare da dandy con coltello e forchetta ( di plastica scadentissima).
Una ragazza sul tavolone con noi gli rifila , in un colpo di vero genio, il soprannome di Tipo Da Salvietta Umidificata Al Limone. Standing Ovation per lei.
Lo sa che lo piglieremo per il culo fino al tramonto dei tempi , ma incassa la frecciata con filosofia bhuddista.
Signore.
Finita la scorpacciata viene spontaneo dove proseguire la serata.
Visto che siamo belli carichi si pensa di andare a Sarzana.
Si dice che ci sia una vita della madonna...si dice.
Facciamo pochi kilometri quando si decide di tornare indietro.
Difatti fa un freddo becco girare a mezzanotte in moto in magliettina. Pensavamo che la vita fosse facile ?
e poi chi ha avuto mai l'idea di lasciare i giubbotti in campeggio, che tanto fa caldo ? mah...
Ripariamo al camping in 40 Km di agonia e gelo.
Caracolliamo dalle moto come Otzi, la mummia del ghiacciaio del Similaun.
Avete Presente ?
La mattina ci risvegliamo di buon ora e accatarrati.
Si va a Riva Trigoso.
Per Jack La Curva , che ci ha fatto le vacanze dall'infanzia all adolescenza è come un salmone tornare alla foce a depositare le uova , o un islamico tornare alla Mecca.
Io vado a fare un pò di shopping, visto che la sera prima avevo distrutto le scarpe .
ci cuciniamo al sole sbranando la inimitabile focaccia ligure.
Ma il tempo fa lo stronzetto e vola via.
sono le 16.00 e tanta strada davanti.
Ci diamo l'arrivederci con la birra moretti e una sbafata di goleador surriscaldate al sole ( altra goduria nella goduria).

04 luglio 2006

EASY BIKERS - Parte 1

OVVERO MOTOCICLISTI DAI FACILI COSTUMI E DALLA BUONA FORCHETTA .

Sabato primo di Luglio è una splendida e calda giornata di solleone.
Già dalla sera prima io e miei due amici de lunga data Ale e Daniele , abbiamo deciso di farci una capatina alla Sagra Del Muscolo, a Cadimare (SP).
In realtà farsi la scorpacciata di cozze è solo un pretesto per prendere le moto e farsi un w/end in tenda alla selvaggia , incontrarsi e sparare cazzate solo comei vecchi amici sanno fare...e scannare la nuova XT 660 di Daniele.
Sicchè giusto il 01/07/2006 io e Ale partiamo da Milano e Daniele da Pisa.
Punto di incontro : da qualche parte sulla statale n.1 (la mitica Aurelia) verso La Spezia.
Già alle 8 di mattina fa un caldo porco e per godere del fresco decidiamo di farci la statale fino a Tortona.
Da li poi prenderemo la Serravalle per Genova, che in quel tratto è molto bella pe ri motociclisti.
In realtà il piano originale prevedeva una goduriosa discesa per i piani di Bobbio (passando per Voghera e Varzi) e via così per le stradine dell'Appenino ligure fino a Chiavari.
Il problema è che giunti e Tortona (dopo la sosta colazione) , ci accorgiamo di essere in ritardo sul tabellino di marcia. Rinunciamo con vero dispiacere , con la promessa di farla magari al ritorno in senso inverso.
Nel frattempo però ci diamo i soprannomi :
Io divento Johnny Tornante (imparerò mai a farli o resterò un dislessico del tornante ?).
Ale diventa SterraPino ( sempre a sgommare sulla terra sto esibizionista !).
Daniele è Jack La Curva ( fare una curva senza sembrare Robocop no, eh?).
La parte di Serravalle in moto è davvero una figata e pieghi che è un piacere, ti fa dimenticare , tanto è bella, che sei in magliettina e non col giubbotto con inserti in kevlar, e se cadi ti grattuggi come il granapadano.
Con rammarico proseguiamo sull autostrada Genova - Livorno , tutta tunnel e rettifili.
fare la litoranea non se ne parla nemmeno. Oltre che essere in ritardo, è pure congestionata dai vacanzieri e dai semafori.
Proseguiamo fino a Sestri Levante e di li usciamo dal budello d'asfalto.
Ps , sarò che non sono abituato a stare in sella tante ore , mi si è arrossato il culetto.
Possibile che ogni volta che faccio una gita me ne capita sempre una ? che fisico.. anzi, che tisico!
Anyway, SterraPino consiglia di prendere l'Aurelia fino a La Spezia o fino a dove incroceremo Daniele che arriva su da Pisa.
Non ho parole.
Davvero , chiunque possieda una due ruote dovrebbe farsi una volta nella vita questa tratta di statale.
Curve , controcurve, saliscendi, in mezzo alla macchia mediterranea, i profumi del bosco, i paesini colorati arroccati sui monti, i barettini sulla strada per un veloce ristoro, il ringhiare della moto.
Priceless.
A circa 40 km dal La Spezia incrociam finalmente Jack la Curva.
Obbligo festeggiare con una boccia di Zio Moretti e gelato ( ragazzi ma il gengis cola e il jack lemon li trovate ancora in giro ? li ci sono...).
Imperativo, dopo il ristoro, è trovare il campeggio, montare la tenda e filare in spiaggia.
Il camping lo troviamo a Levanto , il quale, Pian Di Picche , lo consiglio per la simpatia dei gestori, la pulizia, le manzive che girano e la tranqullità durante la notte.
Una volta in spiaggia però non siamo premiati dalla qualità dell'acqua (sporca) e dal panorama delle bagnanti ( over 70, se si escludono un paio di brave mammine...).
In fondo l'importante era fare il bagno dopo la lunga cavalcata mattutina.
Goduria esponenziale.
E dulcis in fondo c'è la sagra del muscolo e la nottata e un altra giornata alla playa l'indomani.
Ma questa è un'altra storia....